PETIZIONE SULLA VALORIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELL’ACQUARIO DI NAPOLI
L’Acquario di Napoli è l’acquario più antico del mondo, unico esempio globale di acquario ottocentesco. Oggi, purtroppo, ben poco traspare della sua storica austerità, ed è facile scambiare la sua sobrietà per lassismo ed incuria.
Vasche gocciolanti, illuminazione scadente, sporcizia, pannelli informativi invertiti, nell’abbandono più totale.
Chiediamo ufficialmente un intervento che restituisca all’Acquario di Napoli la sua dignità quale fonte di divulgazione scientifica e di ricchezza culturale, e ai cittadini un patrimonio immenso ed unico al mondo.
avete compreso la reale importanza di questo monumento per la nostra città???
va be’… ho capito, avete bisogno di una scrollata che ve lo ricordi:
Aperto il 12 gennaio 1874 su iniziativa del naturalista tedesco Anton Dohrn, l’Acquario della stazione Zoologica “Anton Dohrn” è rimasto immutato, rappresentando l’unico esempio al mondo di acquario ottocentesco ancora visitabile.
Diventò ben presto una delle più autorevoli istituzioni scientifiche cittadine, ponendosi accanto all’Orto Botanico e all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Fu la prima istituzione di derivazione non borbonica e fu fondata proprio a Napoli per scelta dello stesso Dohrn, affascinato dalla città e interessato alla ricchezza faunistica del golfo.
Progettato da Alford Lloyd, un ingegnere inglese, l’Acquario è ospitato in una parte del palazzo dove ha sede la Stazione Zoologica “Anton Dhorn”, situata nella zona del lungomare di via Caracciolo, al centro di Napoli.
Le 23 vasche di esposizione sono allestite con pietre vulcaniche naturali e illuminate in gran parte dall’alto da luce naturale. Gli animali esposti provengono tutti dal Golfo di Napoli che, nonostante l’incidenza dell’inquinamento, è ancora un’area ricchissima di forme viventi.
Il popolamento è costituito sia da specie comuni (cerianti, crostacei, molti pesci), sia da specie “delicate”, che di regola non sopportano a lungo la cattività (meduse, calamari, alcuni pesci). Accanto alle specie più comuni di pesci (spigole, orate, marvizzi vari ecc.), ve ne sono alcune interessanti perchè considerate in via di rarefazione (ombrine, dentici, cernie, triglie). Sono inoltre presenti quasi tutte le classi d’invertebrati, con prevalenza di molluschi, crostacei ed echinodermi.
All’Acquario è annesso un Museo, ove sono conservati molti esemplari di organismi marini.
Sono sicuro che queste poche righe vi convinceranno a firmare la petizione.